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venerdì 14 novembre 2008

Come vorrei avere ancora i capelli così lunghi...


Domanda del giorno: è possibile che nel 2008 c’è ancora chi ha problemi di acqua?
A me, ad esempio, non mi arriva da tre giorni… Ora io dico: ma cosa pensano realmente i politici nella loro testa quando parlano della Questione Meridionale? In periodo di elezioni, si riempiono la bocca (e la pancia, visto quanto guadagnano…) con i soliti proclami in cui si mostrano interessati ai problemi che, ogni giorno, la mia gente è costretta ad affrontare e poi, dopo che hanno ottenuto il voto, si dimenticano puntualmente che al Sud non c’è lavoro e che si vive ancora di “pizzo e pizzini”. E soprattutto si dimenticano che esiste ancora chi ha problemi di acqua, cazzo!

Domanda dell’ultimo mio periodo: piangere aiuta davvero ad essere più forti?
Io, ad esempio, ho avuto sempre come una specie di blocco quando mi veniva da piangere… Ho sempre interiorizzato e somatizzato tutto ciò che mi accadeva, senza mai rigettarlo fuori. Sapevo che questo non era il modo giusto, ma non potevo farci nulla: era così e basta!
E adesso? Cosa è cambiato in me? Non lo so… Quello che so, tuttavia, è che piangere adesso mi fa sentire meglio. Hai presente quando tutto va storto e ti senti tremendamente incasinato/a? Ecco, in questi momenti sto imparando a buttare fuori quello che ho dentro. Mi aiuta. Mi rasserena. Mi fa sentire più forte… Ed è strano perché in teoria non dovrebbe essere così! Piangere è un gesto che da idea di debolezza, di resa, di mancanza di dignità…

(Chissà perché in passato ho creduto a queste cose…)

Magari se non avessi avuto queste cazzate per la testa, avrei “digerito” meglio alcune situazioni. Magari…
Per fortuna c’è sempre tempo per capire. Per rimediare… Già, rimediare! Non faccio che pensare a questa cosa. Se solo non fossi così “ritardatario” in certe situazioni…

Domanda dell’ultimo minuto: come cavolo faccio a farmi la doccia stasera? Speriamo che mia nonna ce l’ha l’acqua. Anzi ora la chiamo. Male che va, ho altre 36 zie a cui chiedere aiuto. ;)
Fortuna che ho una famiglia così numerosa…

Domandone finale: vi interessa sapere che ho superato lo scritto di Inglese II?

Un abbraccio, Panù.

giovedì 6 novembre 2008

Domande


Puoi vedermi?
Immagini mai quale possa essere il primo (ricorrente) pensiero dei miei risvegli? Mentre mi accingo a preparare il mio caffè… Quando cammino da solo per le strade con gli occhi velati dai miei pensieri… Senza fare attenzione a ciò che mi circonda; senza sapere dove sto andando…
Conosci i miei sogni? Sai cosa mi porto dentro? Davvero pensi di saperlo?
Ma tu, dentro di me, hai mai guardato veramente? Ed io, secondo te, ti ho permesso di farlo?
Domande. Domande che attraversano la mia mente in una grigia mattina di novembre. Un novembre che non è uno “Sweet November”, ma… Non lo so com’è! Non mi viene la parola giusta per definirlo. A volte, le parole hanno un significato troppo circoscritto per contenere il senso di uno stato d’animo. Lo pensi anche tu?

Puoi vedermi?
Quando con la testa tra le mani cerco una soluzione che non riesco a trovare… O nei miei momenti in quella piccola chiesetta di campagna. Vado lì e non lo so nemmeno io perché lo faccio. So solo che mi viene di farlo. Forse è la pace che c’è in quel posto ad attirarmi, non so… Ma non voglio neanche chiedermelo! Non è questo che importa.

Ti chiedi mai se ce la sto “facendo”?
Mi vuoi bene? Oggi, ad esempio, passeresti qualche ora con me? Con la mia migliore versione… A ridere e a scherzare come abbiamo sempre fatto. Ammettilo, quando voglio so farti ridere; se solo non ti facessi anche incazzare…
Lo senti mai quando voglio parlarti? Anche se non ti vengo a cercare…
Lo sai come sono fatto! Io, in certe situazioni, ricerco la solitudine. Agisco al contrario. Anche se ho bisogno di te… Anche se, in realtà, non ho voglia di stare da solo.

Puoi vedermi?
Puoi vedere il mio viso? Li vedi i miei occhi?
Non smettere di guardarli. Ho bisogno di sapere che lo fai. Solo questo! Di altro, credo di non averne bisogno. Almeno per ora… E poi lo sai: io di sorridere non smetto! Sorrido alla vita prendendola per il culo. Lei lo fa continuamente con noi tutti: perché non dovremmo ricambiare anche noi?